Reportage dalla Pista Round 1: Misano, 29-03-2009
Un giorno, per caso …
Un giorno, per caso, per mantenere quel profilo basso da torinesi determinati e silenziosi, per descrivere un’impresa difficilmente ripetibile che ha reso il nostro Barilla protagonista assoluto di una gara memorabile.
Misano Adriatico, 29 Marzo, prima gara del campionato, prima volta tutti insieme per il TeamRCV, protagonisti da subito.
Lo sforzo fatto da Mauro Bertotti (Ducati Torino) e da tutti gli altri sponsor ha saputo dare lustro ad una struttura operativa davvero sopra la media. La consueta cordialità e il buon umore del Barilla ci mettono da subito al centro di tutto. Grandi complimenti ci arrivano dagli organizzatori, sia per l’aspetto scenografico sia per la qualità delle moto, operativamente perfette grazie alla maestria di Valter Saracco nonché obbiettivamente fra le più belle, grazie al lavoro sapiente e creativo di Claudio Virì della Carrozzeria Nuova Lingotto.
Il team si schiera purtroppo con due gravi assenze: Chicco De Laurentis è rimasto a casa per un infortunio patito al Mugello durante i test, mentre Luca Antonioli dovrà rimandare il suo esordio a non si sa quando (gli hanno infatti riscontrato durante le visite mediche gravi problemi alla vista che non gli hanno permesso di scendere momentaneamente in pista); un vero peccato per lui e per il Team che molto aveva creduto sulle sue potenzialità.
Sabato si fa più sul serio: peccato per il primo turno perso in mezzo al traffico. Poco concentrato e con una gomma vecchia ritorno al box sapendo di aver fatto la figura del dilettante. Nel pomeriggio si cambia, gomme nuove e dentro da solo, a fondo, aumentando un pò alla volta il ritmo con dei giri finali discreti, ma comunque sempre penalizzati da alcuni piloti che procedevano a rilento. Credo onestamente che un 53 alto si potesse fare … Alla fine, il tempo migliore e di 1′54,7; secondo, dietro a Longo ugualmente penalizzato e con il fisico provato da una brutta caduta patita nel primo turno. In griglia mi schiero quattordicesimo assoluto.Una bella cena tanto per togliermi la pressione, con tanti amici veri che ci venivano a trovare e molti altri nuovi come i piloti Guidone e Chiono, avversari di tutto rispetto che danno spolvero ad una categoria a mio giudizio veramente competitiva.
Anche Francesco Varanese ed Alessandro Ceccarelli sono ora mai di casa. Peccato che il fortissimo Cecca quest’anno sia a mezzo servizio: la schiena infatti lo flagella e non potrà partecipare a tutte le gare. La notte prima della gara si dorme poco, si ascoltano le gocce di pioggia sul tetto del furgone e ci si affida alla sorte … correre sul bagnato, anche per quelli più scafati, è sempre una vera incognita.
La domenica ci si alza presto e si fanno due passi sotto l’acqua: si cerca di scaricare il cervello, ma inevitabilmente si entra in uno stato particolare, nel quale anche i più “guasconi” come me avvertono l’ansia da prestazione e, soprattutto, hanno la voglia di fare bene, sapendo che non si farà una partita a bigliardino…
La moto è pronta, arrivano le pacche sulle spalle dei ragazzi del Ducati Club Torino che sono venuti a fare il tifo, dopo aver viaggiato tutta la notte sotto il diluvio universale per non perdersi l’emozione di condividere tutti insieme questi momenti così concitati ed intensi.
Stranamente c’erano anche Papà e Mamma, la quale tra l’atro compiva i suoi 73 anni, a detta di tutti splendidamente portati. Tutto pronto: si entra in pista pensando che sono i primi giri quelli più importanti. Soprattutto quando piove bisogna andar forte subito. Più il tempo passa è più anche quelli meno performanti sul bagnato alzano il ritmo e diventano pericolosi. Stranamente si passa dal giro di allineamento al giro di ricognizione: non c’è nemmeno il tempo di spegnere il motore due parole con Melo (the president) che mi dice: “Stai con i primi”. I primi … I primi sono 3 file avanti, con moto che fanno mediamente 40 chilometri in più delle nostre e con piloti pluridecorati a livello Nazionale!! Io, ex cuoco e pilota da tavola, cosa centro con quella gente?? Pronti via e come al solito si perde anziché recuperare! Malgrado l’amico Mimmo Bucci si sforzi di farmi frizioni speciali, le partenze non sono proprio il mio forte … sarà che peso 35 chili in più della media??? Dentro di me mi sono detto “allunga la frenata e buttati dentro”. Qualche contatto nel mucchio agevola il mio passaggio e recupero almeno la posizione in griglia. Da subito capisco che qualche pilota è veramente molto in difficoltà e soprattutto non vedo Alessandro Longo davanti a me. La mia strategia si fa seria: “forse è rimasto intrappolato nel gruppo, devo scappare!” E così comincia la mia rimonta: per allontanarmi da lui inanello giri su giri, sempre più veloci, faccio sorpassi entusiasmanti fino a quando un pilota non mi cade davanti. Moto, pilota, pilota o moto, freno, cerco di non cadere, passo nel mezzo ed Alessandro nel rallentamento mi infila. “Eccolo!!” – mi dico – “finalmente ora so dove era!”. Da subito cerca di alzare il ritmo ed è proprio in quei 2 giri, quando pioviggina ancora, che diamo il meglio di noi stessi. Ci sorpassiamo un paio di volte, lo affianco, ma lui non molla. Accelera, si gira per vedere se tengo. Nessuno è determinato come Longo: è il più forte e il più forte vuole vincere, anche se ha una caviglia grande come una noce di cocco. Tutto questo fino a quando alla quercia, a curva finita, misteriosamente la sua moto perde aderenza: lui si alza a candela e cade purtroppo rovinosamente. Cerco di non perdere la concentrazione e dentro di me dico: “scappa Barilla! Quello è capace di rialzarsi e venirti a prendere!” … E così, malgrado dietro di me avessi fatto il vuoto, completato l’ottavo giro corono la mia rimonta, superando ancora un pilota – per altro non della mia categoria – e stampando all’ultimo passaggio il mio secondo giro più veloce.
Al muretto ho solo visto gente che si sbracciava (erano i ragazzi del Club esultanti), e dopo la bandiera a scacchi mi sono emozionato: per la prima volta da quando corro, avevo vinto! Subito non mi sono nemmeno posto il problema di quale fosse la mia posizione a fine gara nella classifica generale, ma al rientro ai box mi sono accorto che qualche cosa dovevo aver combinato perché vedevo solo tanta gente che applaudiva, mentre Matteo mi abbracciava e mi sollevava da terra dicendomi “grande Barilla!!” Mentre l’altoparlante chiamava per la premiazione dei piloti sul podio, io, incredulo, salivo le scale: ero secondo assoluto… Tanti complimenti da parte di tutti: una vera impresa, rivedendo i tempi e la progressione in gara. Rimango sorpreso quando Gianesin mi si para davanti e sportivamente mi allunga la mano complimentandosi … per me un onore.
Tirando le somme di questo weekend davvero incredibile… Un pensiero e una telefonata doverosa ad Alessandro Longo, che oltre alla botta alla caviglia ha riportato la lussazione della spalla e un augurio di pronta guarigione.
Un grazie a tutti i ragazzi del Ducati Club Torino (specialmente Carmelo, Gianluca e Matteo) e un mio particolarissimo grazie ad Andrea, il nostro giovane ed appassionato “tutto fare”. Un grazie a Paolone, a Mimmo Bucci, a Marcone e a tutti i ragazzi del Team che comunque da esordienti si sono comportati bene. Un pensiero particolare a Chicco … che ci manca! Vorremmo che presto ritornasse fra di noi!
Un saluto a Giancarlo Falappa che ha trascorso buona parte del suo tempo in mezzo a noi, spero, divertendosi. Un saluto e tante congratulazioni al nostro amico Gianpiero Galante, un vero pilota e Torinese come noi, che si è aggiudicato sotto il diluvio la prima gara del Trofeo Moto Estate a Varano e al mio ex socio di fatica nelle “Cattive Compagnie” Mattia Sala, primo nella categoria Ducati 1098. Un ringraziamento ad Alessio Rubini della Black Jack, che ci ha fornito una sponsorizzazione di grande qualità, che tutti gli amici del Trofeo hanno apprezzato.
Dedico questa vittoria alla mia mamma sprint, a Roberta e Simona – due angeli all’ospitalità, che mi hanno permesso di correre senza più quell’obbligo di preparare per tutti -. Dopo questo fine settimana spero che tutti abbiano capito la differenza sostanziale fra le parole ed i fatti: lasciamo perdere quindi le prime e concentriamoci sulle corse! Il Team RCV ha spaccato, fatevene una ragione … da Barilla solo cose strane
Un saluto e un abbraccio a tutti!!
Massimo Barilati
















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